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Iokai Shiatsu
Nella tecnica Iokai si riscontra l’equilibrata combinazione di stiramenti, mobilizzazioni e pressioni lungo percorsi
energetici (meridiani) per liberare, stimolare e armonizzare il flusso del Ki.
La ricerca Iokai è partita dalle discipline Taoiste del Do-In e Ankyo, perché furono queste che permisero agli
antichi di scoprire empiricamente l'esistenza dei meridiani. Attraverso la verifica diretta, questa ricerca è stata
ripresa “al tatto” negli aspetti che riguardano le particolarità espressive del meridiano. Qui la diagnosi e
il trattamento non sono mai separati, ma vengono considerati simulaneamente in un continuum di comunicazione, che diventa
l'essenza principale del metodo.
La persona è considerata nella sua totalità di corpo e spirito secondo il principio di “Shin Shin Gaku
Do”: il corpo è la casa dello spirito, lo spirito controlla il corpo. In questa inscindibile altalenanza
s’inserisce la ricerca Iokai. Quando ci ammaliamo ci accorgiamo che non possiamo separare questi due aspetti. Possiamo solo
cercare di penetrare la causa più fisica (yin) o più psicologica (yang) predominante, con uno spirito il più
possibile puro e trasparente, per cercare di comunicare con il flusso energetico e di accompagnarlo. In questo senso il
praticante impara la sua disciplina grazie al cliente, vale a dire che il paziente è il suo Maestro.
L’obiettivo dello Iokai è espresso dal suo stesso nome, tratto dal testo dell'antico Sutra buddista
"Zatsu-agon-kyo” dove IO significa “comprensione della malattia, della sua causa e della cura”. Essere re
della medicina, avere la padronanza e la comprensione necessarie per evitare che la malattia ritorni era per Masunaga sensei,
fondatore dello Iokai, l’idea di cosa debba realizzarsi attraverso lo shiatsu. KAI significa “associazione” di
coloro che si riconoscono in questa ricerca e si impegnano a mettere in comune i risultati raggiunti al fine di perfezionare al
meglio la tecnica di un’arte che è molto più di una semplice disciplina manuale.
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